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Toccate e variazioni sulla follia

Compositore
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Organo
Antonino La Valle (1630 ca.)
Luogo
Chiusa Sclafani (PA), Italia

Informazioni sull'album

Nella vastissima produzione di Alessandro Scarlatti, le opere per strumento a tastiera costituiscono una parte molto limitata sotto il profilo quantitativo, ma sotto l’aspetto stilistico presentano numerosi motivi di interesse. Come si può notare anche nelle opere più famose, come gli oratori e le cantate, il grande maestro palermitano seppe infatti creare una scrittura di straordinaria originalità, che fonde genialmente alcuni elementi della tradizione secentesca con una serie di spunti di grande modernità, che nel loro insieme si traducono in un ascolto di straordinaria piacevolezza, come si può notare per esempio nella celebre Toccata e Partite sulla Follia di Spagna, tema che venne messo in musica tra gli altri anche da Arcangelo Corelli e Antonio Vivaldi. Oltre a questo brano, il programma di questo disco comprende una serie di pagine inedite tratte da manoscritti conservati presso la Biblioteca del Conservatorio di Santa Pietro a Majella di Napoli e nel Fondo Foà-Giordano di Torino. Realizzato nell’ambito delle celebrazioni per Palermo Capitale Italiana della Cultura, questo disco vede protagonista un ispirato Diego Cannizzaro, alla tastiera dello splendido organo della Chiesa di San Sebastiano di Sclafani (Palermo), costruito intorno al 1630 da Antonino La Valle. (Diego Cannizzaro)

Altre notizie su questo CD
Registrato a settembre del 2018 nella Chiesa San Sebastiano, Chiusa Sclafani, Palermo, Italia
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Giuseppe Tartini & amici, maestri, rivali

Artisti
L'Arte dell'Arco 
Federico Guglielmo, violino
Francesco Galligioni, violoncello
Diego Cantalupi, tiorba
Roberto Loreggian, cembalo
Compositori
Giuseppe Tartini (1692-1770) 
Arcangelo Corelli (1653-1713) 
Antonio Vandini (1690-1778) 
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Francesco M.Veracini (1690-1768) 
Luogo
Basilica di Sant’Apollinare (Roma), Italia

Informazioni sull'album

Questo disco rappresenta il primo titolo della collaborazione tra l’etichetta Elegia e il Roma Festival Barocco, una delle più prestigiose rassegne italiane dedicate al repertorio preromantico, giunta nel 2018 all’undicesima edizione. Con la sua raffinata veste grafica e la coinvolgente energia che solo un’esecuzione dal vivo può trasmettere, questa serie consentirà agli appassionati di tutto il mondo di vivere l’emozione di un concerto di alto profilo tenuto nelle meravigliose chiese storiche della Città Eterna, le stesse dove si sono esibiti secoli fa autori del calibro di Palestrina, Corelli e Scarlatti. Registrato il 15 dicembre del 2017 nella Basilica di Sant’Apollinare, questo disco vede protagonista Federico Guglielmo e il suo ensemble di strumenti originali L’Arte dell’Arco, in un programma imperniato sulla figura di Giuseppe Tartini, il grande virtuoso piranese di cui Guglielmo è considerato tra i più grandi specialisti a livello mondiale. In particolare, il disco delinea un affascinante spaccato del mondo di Tartini, individuandone gli amici, i maestri e i rivali in compositori notissimi come Corelli, Vivaldi e Veracini e in figure pressoché dimenticate come il bolognese Antonio Vandini. Un ascolto di travolgente virtuosismo e di grande vitalità.

Altre notizie su questo CD
Registrato dal vivo il 15 dicembre 2017 nella Basilica di Sant’Apollinare a Roma, Italia
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene la biografia degli artisti
Include un commento musicologico.

Noëls de Provence

Artisti
Jean Christophe Maillard musette baroque,
François Dujardin galoubet, tambourin,
Silvano Rodi orgue
Organi
Alessandro Collino (1859, op. 175), Gioacchino Concone (1790-'91), Lingiardi (1874) - Bonizzi (1998).
Luogo
Fenestrelle, Bussoleno, Imperia-Oneglia. Italia

Informazioni sull'album

Non è facile realizzare un disco natalizio davvero originale, che sappia distinguersi dalle innumerevoli compilation di classici, senza per questo arrivare all’estremo opposto in un repertorio iperspecialistico, riservato a pochi eletti conoscitori. Il Natale è la festa più dolce dell’anno, quella che riunisce le famiglie lontane e che sa colpire con la sua fresca gioiosità anche le persone più semplici. Tenuto conto di queste considerazioni, Elegia Classics presenta in questo disco di toccante spontaneità una scintillante antologia di brani della tradizione provenzale, un repertorio che affonda le sue origini in tempi remotissimi e che nel corso del XVIII secolo venne nobilitato in veste “colta” da un gruppo di compositori oggi in gran parte caduti nell’oblio come Jean-Jacques Beauvarlet Charpentier, Micolau Saboly, Michel Corrette, Louis Archimbaud ed Etienne-Paul Charbonnier. Questi brani intrisi di una toccante delicatezza ci vengono proposti nell’interpretazione di Stefano Rodi (organo), Jean-Christophe Maillard (musetta barocca) e François Dujardin (galoubet, fifre e tambourin). Per un Natale davvero diverso da tutti gli altri.

Altre notizie su questo CD
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene la biografia dell'artista
Include un commento musicologico.

Complete Italian Organ Concertos Vol.1

Compositore
Johann Sebastian Bach (1865-1750)
Organo
Dell’Orto e Lanzini (2007)
Luogo
Chiesa di M. Assunta, Vigliano Biellese, Italia

Informazioni sull'album

Nel corso della sua giovinezza, Johann Sebastian Bach studiò con passione le opere dei grandi compositori italiani, che all’epoca rappresentavano modelli ineludibili di stile sia per la perfezione della loro architettura armonica sia per la brillante vitalità della loro vena melodica. Per impadronirsi dei segreti dello stile italiano, il giovane compositore realizzò una serie di trascrizioni per organo di opere orchestrali, nelle quali è possibile vedere la mano del futuro genio. Il programma di questo disco comprende cinque opere basate su celebri concerti vivaldiani (quattro tratti dall’Estro armonico op. 3 e uno dalla Stravaganza op. 4) e la trascrizione di un brano di Alessandro Marcello, autore oggi quasi dimenticato ma all’epoca di Bach apprezzatissimo, come suo fratello minore Benedetto. Queste opere ci vengono proposte nella magnifica interpretazione di Luca Scandali, organista di grande talento, che per la Elegia ha già realizzato diversi dischi di grande interesse, tra i quali spiccano i due volumi delle sinfonie di Padre Davide da Bergamo. Un disco che merita di essere preso in seria considerazione anche per la splendida tavolozza sonora dell’organo Dell’Orto & Lanzini della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Vigliano Biellese e dell’eccellente qualità della ripresa sonora.

Altre notizie su questo CD
Registrato il 17-18 maggio 2018, chiesa di Santa Maria Assunta, Vigliano (Biella)
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Include un commento musicologico
Riporta una biografia degli artisti
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Vespro della Beata Vergine - Missa in Sol

Artisti
Collegio Musicale Italiano
Adriano Gaglianello, direttore
Compositore
Antonio Caldara (1670 ca.-1750)
Luogo
Chiesa confraternitale dei Santi Giovanni Battista e Marta - Chivasso - Torino

Informazioni sull'album

Tra i molti compositori del Barocco italiano finiti loro malgrado in secondo piano spicca il nome di Antonio Caldara, che ebbe la sfortuna di venire oscurato dalla luminosa stella del suo contemporaneo – nonché concittadino – Vivaldi. Lasciata Venezia a 29 anni, Caldara si trasferì prima a Mantova e poi a Roma – dove gli venne offerto il prestigioso posto di maestro di cappella del principe Ruspoli, lasciato libero nientemeno che da Georg Friedrich Händel – per approdare infine alla corte viennese di Carlo VI d’Asburgo, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni. Questo disco presenta in prima registrazione mondiale due delle opere liturgiche più significative del compositore veneziano, la Messa in sol maggiore e il Vespro della Beata Vergine, quest’ultimo composto dopo il 1716 e trascritto da Adriano Gaglianello dai manoscritti delle parti conservati presso la Staatsbibliothek di Monaco di Baviera. Si tratta di opere intrise di una grande suggestione e dallo stile tanto variegato quanto originale, molto apprezzato anche da colossi come Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart, che ne trassero ispirazione per alcune loro pagine sacre. Una prima assoluta da non perdere, anche grazie alla magnifica interpretazione del Collegio Musicale Italiano diretto con molto buon gusto da un ispirato Adriano Gaglianello.

Altre notizie su questo CD
Registrato nella Chiesa confraternitale dei santi Giovanni Battista e Marta, Chivasso, Torino, Italy, in March 2012
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene la biografia degli artisti
Include un commento musicologico.

Organ transcriptions

Artista
Roberto Cognazzo, organo
Compositore
Pietro Mascagni (1863-1945)
Organo
Carlo Vegezzi Bossi (1884)
Luogo
Chiesa Parrocchiale di San Massimo, Torino, Italia

Informazioni sull'album

Dopo i due bellissimi dischi dedicati alle trascrizioni dei brani più noti delle opere di Giuseppe Verdi, l’organista torinese Roberto Cognazzo volge la sua attenzione alla produzione di Pietro Mascagni, compositore la cui fama postuma continua a essere basata quasi esclusivamente sulla Cavalleria rusticana, considerata insieme a Pagliacci di Ruggero Leoncavallo il massimo manifesto del Verismo musicale fiorito in Italia a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il programma propone le trascrizioni in stile ottocentesco realizzate dallo stesso Cognazzo di dieci brani non solo della Cavalleria (il Preludio con la Siciliana, la Preghiera e l’incomparabile Intermezzo), ma anche da L’amico Fritz, Guglielmo Ratcliff, Silvano, Iris e Le maschere, opere che godettero ai loro tempi di una notevole fama e che meritano oggi di essere riscoperte. Come era già avvenuto nei due dischi verdiani, l’interpretazione di Cognazzo è pervasa da una palpabile teatralità, che spazia con brillante ispirazione dalle sezioni cantabili ai passaggi dai toni più drammatici e può contare sulla ricchissima tavolozza sonora dell’organo costruito nel 1884 da Carlo Vegezzi Bossi per la Chiesa di San Massimo di Torino.

Altre notizie su questo CD
Registrazioni: Organ Carlo Vegezzi Bossi (1884), February 2016, Turin, ltaly
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico

Musicalisches Opfer BWV 1079

Compositore
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Organo
Pinchi (1996) op. 412
Luogo
Chiesa Madonna del Rosario, Chivasso, Torino, Italia

Informazioni sull'album

Nel 1747 Johann Sebastian Bach si recò a Potsdam per fare visita al suo secondogenito Carl Philipp Emanuel, che prestava servizio alla corte di Federico il Grande. In quell’occasione l’ormai anziano Cantor lipsiense venne accolto con tutti gli onori dal re di Prussia, grande appassionato di musica, che gli chiese di improvvisare al clavicembalo una fuga a tre voci su un tema fortemente cromatico da lui proposto. Dopo aver felicemente portato a termine questo compito, il re chiese Bach a creare una fuga a sei voci sullo stesso tema. L’impresa era però troppo ardua per essere improvvisata sui due piedi, per cui Bach disse al monarca che gli avrebbe fatto avere una copia di quest’opera dopo essere tornato a Lipsia. Da questa memorabile serata ebbe origine l’Offerta musicale, uno dei massimi capolavori del genio di Bach, un’opera speculativa dal carattere astratto, che continua a suscitare l’ammirazione e lo stupore del pubblico dei giorni nostri. Questo lavoro viene proposto dalla Elegia nella magistrale lettura dei Solisti della Turin Baroque Orchestra, formazione che si è messa in grande evidenza nel 2017 con lo splendido disco dedicato ai concerti per organo obbligato di Antonio Vivaldi e che si accosta al verbo bachiano con la stessa musicalità e il medesimo alto magistero interpretativo.

Strumenti utilizzati
Nicola Brovelli: violoncello barocco, Maurizio Vella, Cremona 2016, modello Maggini
Francesca Odling: traversiere, Carlo Palanca, 1750ca. Copia di Martin Wenner 
Paola Nervi: violino barocco, Federico Lowemberger, Genova 2004. Copia di Maggini 
Svetlana Fomina: violino barocco, Johannes Fichtl, Mittenwald, 1767; viola barocca: anonimo del 18 sec. 
Gianluca Cagnani: organo Guido Pinchi op. 412, 1996; clavicembalo Bizzi, costruito secondo il modello italiano Giusti.

Altre notizie su questo CD
Registrato nella chiesa parrocchiale Madonna del Rosario, Chivasso, Torino Italia, a gennaio 2018
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene la biografia degli artisti
Include un commento musicologico.

Lieder Op. 74

Artisti
Dominika Zamara, soprano 
Franco Moro, pianoforte
Compositore
Fryderyk Chopin (1810-1849)

Informazioni sull'album

Per quanto possa sembrare incredibile, anche nella produzione dei compositori più famosi esistono tesori ancora da scoprire. Nel caso di Fryderyk Chopin tra queste gemme poco note spiccano i diciassette Lieder op. 74, poco considerati dal loro autore al punto da venire pubblicati solo dopo la sua scomparsa. Come si sa, Chopin non amava scrivere per la voce, ma da queste opere emergono immagini estremamente vivide del grande virtuoso polacco, che rievocano gli anni della giovinezza trascorsi in Polonia e l’eco del suo amore per Konstancja Gladkowska, con accenti di introversa sincerità che ricordano sotto molti aspetti il miglior Schubert. Questo disco di intensa bellezza vede esordire nel catalogo della Elegia Dominika Zamara, soprano polacco dal talento cristallino, che per l’occasione viene accompagnata con gusto raffinato dal pianista Franco Moro. Oltre ai Lieder op. 74, il programma di questo disco comprende Jakież kwiaty, jakie wianki, un brano virtualmente sconosciuto di Chopin, e due belle pagine di Stanislaw Moniuszko e Ignacy Jan Paderewski, il primo ritenuto padre dell’opera nazionale polacca e il secondo virtuoso di pianoforte di eccelso talento, che per qualche tempo ricoprì l’incarico di primo ministro della Polonia.

Altre notizie su questo CD
Registrato Pink Sound Studio, Padova
Booklet di 24 pag interamente a colori con testi in italiano, inglese e polacco
Include un commento musicologico
Riporta una biografia degli artisti

Opera Overtures

Artista
Roberto Cognazzo, organo
Compositore
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Organi
Organo Felice Bossi - San Giorgio Canavese
Organo Tiburzio Gorla - Coassolo Torinese
Organo Fratelli Serassi Op.686 - Chivasso
Organo Tiburzio Gorla - Coassolo Torinese
Organo Giacomo Vegezzi Bossi - Montanaro
Organo Fratelli Lingiardi - Gavi

Informazioni sull'album

Dopo il grande successo ottenuto dal primo volume, Roberto Cognazzo torna al repertorio verdiano, con un programma imperniato soprattutto su una serie di opere composte dal Cigno di Busseto nella prima fase della sua carriera, passata alla storia della musica con il nome di “anni di galera”. Sono proprio queste le opere che rivestono l’interesse maggiore, sia perché consentono di ascoltare titoli oggi rappresentati solo di rado come Oberto Conte di San Bonifacio (opera di esordio di Verdi) e Il finto Stanislao (unico fiasco riportato dal compositore di Busseto nel corso di oltre mezzo secolo di carriera), sia perché ci conducono alla scoperta del “laboratorio verdiano”, dal quale sarebbero in seguito scaturite gemme destinate a passare alla storia. Nel corso del XIX secolo era norma consolidata trascrivere le arie e i cori più famosi delle opere del momento per organo o pianoforte, una prassi che consentì loro di raggiungere una grande popolarità anche tra chi non frequentava abitualmente i teatri lirici. Queste opere vengono eseguite da Cognazzo con una verve molto coinvolgente, che viene ulteriormente enfatizzata dalla ricchissima tavolozza timbrica dei quattro grandi organi sinfonici selezionati.

Altre notizie su questo CD
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico 
Scheda dell’organo e sua disposizione fonica



Concertos and triosonatas

Artisti
Accademia del Ricercare
Lorenzo Cavasanti, recorder and flute 
Manuel Staropoli, recorder and flute 
Luisa Busca, recorder
Mattia Laurella, recorder and flute
Antonio Fantinuoli, cello 
Claudia Ferrero, harpsichord
Compositore
Georg Philipp Telemann (1681-1767) 

Informazioni sull'album

Nonostante la sua sterminata discografia, Georg Philipp Telemann riesce sempre a stupire piacevolmente con la sua vastissima produzione, la maggior parte della quale continua ad attendere di essere riscoperta. Tra le doti più apprezzabili del compositore di Magdeburgo si segnalano un innato talento per la melodia e una stupefacente capacità di esprimersi in tutti gli stili più importanti della sua epoca, spaziando dal forbito idioma corelliano alla sublime raffinatezza del Settecento francese, senza trascurare i briosi elementi delle tradizioni popolari polacche e boeme. Questo disco si focalizza sulla sua produzione cameristica per più flauti dolci e traversieri, proponendo accanto a tre brani – relativamente – noti tratti dalle raccolte Tafelmusik e Der getreue Musik Meister altrettante opere virtualmente sconosciute, ma non per questo meno affascinanti. Il centro della scena spetta all’Introduzione per due flauti dolci e basso continuo, che nello spazio di appena 13 minuti delinea con sublime maestria i ritratti di cinque grandi donne dell’antichità, dalla pedante moglie di Socrate Santippe alla leggendaria eroina romana Clelia, per finire con la figura nobile e drammatica di Didone. Protagonista di questa registrazione è l’Accademia del Ricercare, un ensemble di strumenti originali della provincia di Torino, che con questo disco di sorprendente bellezza fa il suo esordio nel catalogo della Elegia Classics.

Altre notizie su questo CD
Registrato nella Chiesa di San Raffaele Arcangelo, San Raffaele Cimena (Italy), l’11 e il 12 Marzo 2017
Booklet di 8 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’Accademia del Ricercare
Include un commento musicologico

Organ Masterpieces

Compositore
Richard Wagner (1813-1883)
Organo
Mascioni III/47 (2010)
Luogo
Chiesa di San Giovanni Evangelista, Alessandria, Italia

Informazioni sull'album

La rapida affermazione conosciuta dalle opere di Richard Wagner diede vita a un incredibile numero di trascrizioni per gli organici più diversi, tra le quali si segnalano le parafrasi per pianoforte di Franz Liszt, che di Wagner era suocero. Poco dopo la morte del compositore tedesco, un giovane organista inglese di nome Edwin Henry Lemare si appassionò al repertorio wagneriano al punto da realizzarne una serie di trascrizioni organistiche, che continuano a essere considerate da molti addetti ai lavori tra le più ispirate di sempre, sia per la perfetta resa dell’elaborata scrittura di Wagner sia per la straordinaria ricchezza della loro tavolozza sonora, in grado di rivaleggiare con quella di una grande orchestra. Questo disco presenta cinque trascrizioni di Lemare, dalla demoniaca ouverture dell’Olandese volante alla commovente intensità del Coro dei Pellegrini del Tannhäuser, nella vigorosa interpretazione di Massimo Gabba, per l’occasione alla tastiera del grande organo Mascioni della Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Evangelista di Alessandria, uno strumento dalla imponenti risorse tecniche ed espressive, che si adatta alla perfezione a questo repertorio. Il programma è completato da altre tre brillanti trascrizioni, opera rispettivamente di William Joseph Westbrook (Marcia da Tannhäuser), Herbert Brewer (Processione di Elsa dal Lohengrin) e Théodore Dubois (Preludio al terzo atto e Marcia nuziale da Lohengrin). Un irresistibile vortice di emozioni organistiche!

Altre notizie su questo CD
Registrato nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Evangelista, Alessandria, Dicembre, 2017. Sound engineer and Digital Editing: Massimo Gabba
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
commento Musicologico,
Biografia dell'artista Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Gli Organi Agati e Tronci

Compositore
Autori toscani dal XVI al XIX Sec.
Organi
Organo Cosimo Ravani (1626),
Agati-Tronci (1890 ca.), Cutigliano (PT).
Organo Pietro Agati (1789), Bargi (BO).
Organo Onofrio Zeffirini (1555),
Antonio e Filippo Tronci (17869, Colle di Val d’Elsa (SI).
Organo Domenico Cacioli-Antonio e Filippo Tronci (1745), (PT).
Organo Giosuè Agati (1820), Limite sull’Arno (FI).

Informazioni sull'album

Da sempre impegnata nella valorizzazione degli organi storici italiani, la Elegia Classics tratteggia in questo disco un affascinante spaccato degli strumenti toscani, con particolare riferimento a quattro organi realizzati tra la metà del XVIII e l’inizio del XIX secolo dalle famiglie – che potremmo quasi definire dinastie – Agati e Tronci. L’ampio programma è stato concepito in modo da valorizzare al massimo grado le caratteristiche timbriche ed espressive di ogni strumento, con una esaustiva silloge della letteratura organistica toscana, che spazia da autori cinquecenteschi come Gioseffo Guami e Francesco Bianciardi, per arrivare a Giuseppe Gherardeschi, compositore di cui la Elegia ha pubblicato di recente l’opera omnia nell’esecuzione Andrea Vannucchi. Tra gli autori più interessanti rappresentati in questo disco meritano di essere citati anche Bernardo Pasquini e Domenico Puccini, nonno del futuro autore della Turandot. Per questo repertorio non si poteva scegliere un interprete migliore di Andrea Vannucchi, che propone una lettura stilisticamente molto appropriata, che ha anche il merito di mettere sotto la luce dei riflettori quattro splendidi organi.

Altre notizie su questo CD
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa degli organi con disposizione fonica e fotografie

Complete Organ symphonies vol.2

Compositore
Padre Davide Da Bergamo (1791-1863)
Organo
Fratelli Serassi op. 384 (1821)
Luogo
Chiesa di Santa Maria Assunta, Caluso, Italia

Informazioni sull'album

Dopo il grande successo ottenuto dal primo volume, Elegia pubblica il secondo volume dell’integrale delle sinfonie per organo di Padre Davide da Bergamo, uno dei compositori più emblematici della prima fase del Risorgimento italiano, la cui conoscenza continua però a essere confinata quasi esclusivamente all’ambito organistico. Fin dal primo ascolto queste opere dimostrano di meritare un posto di spicco nel repertorio strumentale dell’Ottocento italiano, tuttora oscurato dai melodrammi di Bellini, Donizetti e Verdi. Da questi autori Padre Davide trasse spesso ispirazione per le sue sinfonie, nelle quali è possibile percepire una coinvolgente atmosfera teatrali, che contribuisce a renderne l’ascolto estremamente gradevole. Per questo disco – che comprende opere molto ricche sotto il profilo timbrico come la brillante Sinfonia con trombe e fagotti obbligati e risposte in Eco – Luca Scandali ha deciso di utilizzare il grande organo costruito dai Fratelli Serassi nel 1821 per la Chiesa di Santa Maria Assunta di Caluso, uno strumento contemporaneo di Padre Davide che aggiunge una nota di apprezzabile autenticità all’interpretazione.

Altre notizie su questo CD
Registrato nella chiesa parrocchiale di San Calocero e Sant'Andrea, nel maggio 2017.
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

L’Organo Jaquot della Cattedrale di Catania

Compositori
Alexandre Guilmant (1837-1911)
Nicolas Couturier (1840-1911)
Vincenzo Bellini (1801-1835)
Filippo Capocci (1840-1911)
Marco Enrico Bossi (1861-1925)
Pietro Branchina (1876-1953)
Organo
Nicolas Jaquot (1877)
Luogo
Cattedrale di Catania, Palermo, Italia

Informazioni sull'album

Elegia inaugura con questo disco di sorprendente bellezza una nuova collana dedicata agli organi italiani, che consentirà di scoprire alcuni degli strumenti più interessanti del nostro paese, grazie a un repertorio pensato per mettere in massimo risalto le loro risorse tecniche ed espressive. Per il primo volume la scelta è caduta sul monumentale organo Jaquot della Cattedrale di Catania, un imponente strumento costruito nel 1877, che nel 2014 è stato sottoposto a un accurato lavoro di restauro, che gli ha consentito di riacquistare tutto il suo smalto. Come programma Diego Cannizzaro – organista che si è già messo in grande evidenza nel catalogo Elegia grazie all’Office Divin di Filippo Capocci e a due volumi dell’integrale delle opere per organo di Pietro Alessandro Yon – ha selezionato una affascinante silloge di brani di autori francesi e italiani, abbinando la articolata Sonata op. 56 n. 3 di Alexandre Guilmant e due suites del poco noto Nicolas Couturier a una serie di pagine di Marco Enrico Bossi – re dell’organo italiano a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo – Capocci e Pietro Branchina, senza dimenticare di rendere omaggio a Vincenzo Bellini, immortale gloria musicale della città di Catania. Un disco dal generoso minutaggio, che saprà conquistare sia gli appassionati alle prime armi sia gli intenditori dai gusti più esigenti.

Altre notizie su questo CD
Registrato nella Cattedrale di Catania nel Dicembre 2015, Italia.
Sound engineer & Digital Editing: Giuseppe Faranda – Wave Studio 
Mastering: Centro Studi Auditorium Pacis
Booklet di 12 pag interamente a colori
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografi

Complete organ music

Artista
Andrea Vannucchi, organo
Compositore
Giuseppe Gherardeschi (1759 - 1815)
Organi
Giosuè Agati (1820) - Limite sull’Arno (FI), Italia Pietro Agati (1797) - Vignole di Quarrata (PT), Italia Pietro Agati (1789) - Bargi, Camugnano (BOa), Italia Organo Cesare Romani (1587), Pietro Agati (1776), Giosuè e Nicomede Agati (1824), Luigi e Cesare Tronci (1856) - Gavinana, San Marcello Pistoiese (PT), Italia

Informazioni sull'album

Nel corso del XIX secolo il repertorio organistico italiano assunse connotati brillanti e molto vivaci, che in gran parte riprendevano gli stilemi e le melodie del melodramma, il genere che in questo periodo divenne l’elemento più caratteristico del patrimonio musicale del paese. Oggi questo stile è conosciuto soprattutto grazie alle opere di Padre Davide da Bergamo, ma questa strada venne battuta anche da altri autori caduti nell’oblio. Tra di essi spicca la figura di Giuseppe Gherardeschi, un autore di Pistoia dotato di un notevole talento, di cui in questo disco vengono proposte tutte le opere per organo pervenuteci nella magistrale interpretazione di Andrea Vannucchi su quattro pregevoli organi storici. Come si legge nelle note di copertina firmate da Umberto Pineschi: «gli Offertori di Gherardeschi risentono dello stile dell’ouverture, le Elevazioni e le Benedizioni di quello della romanza, mentre nel Postcommunio riecheggia lo spirito civettuolo della cabaletta, sempre però con fantasia, equilibrio e, soprattutto, buon gusto». Una vera scoperta!

Altre notizie su questo CD
Registrato a Vignole di Quarrata il 9 Settembre 2006, Gavinana il 23 dicembre 2006, Limite sull’Arno il 30 Dicembre 2006, Bargi il 18 luglio 2017, Italia
Booklet di 20 pagine interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie.

Spanish Organ Fantasy

Artista
Montserrat Torrent Serra
Compositori
Antonio De Cabezon (1510-1566)
Juan De Cabezon (1515-1566)
Hernando De Cabezon (1541-1602)
Antonio Carreira (ca.1529/30-1587/97) 
Francisco Correa De Arauxo (1584-1654) 
Manuel Rodriguez Coelho (1555-1635)
Juan Batista Cabanilles (1644-1712)
Organo
Luigi Concone e Figli (1838)
Luogo
Oratorio San Filippo Neri, Torino, Italia

Informazioni sull'album

Quando si parla di produzione organistica, il pensiero di molti corre spontaneamente alla Germania di Bach, alla Francia di Dupré, Vierne e Widor e all’Italia di Frescobaldi, non certo alla Spagna, paese che si distinse soprattutto in altri generi. Questo disco contribuisce a gettare luce su una serie di compositori ingiustamente poco frequentati se non addirittura dimenticati, tra i quali brilla l’astro di Antonio de Cabezón, autore privo di vista che soggiornò per qualche tempo in Italia e che seppe trasfondere nel suo eclettico stile alcuni elementi degli autori dell’epoca. La famiglia Cabezón è rappresentata anche da alcuni brani di Juan e di Hernando, quest’ultimo figlio di Antonio, al quale va ascritto il merito della sopravvivenza di molte opere del padre. Il programma non si limita alla Spagna, ma propone anche alcuni evocativi brani di autori portoghesi come Manuel Rodrigues Coelho e Antonio Carreira, e si chiude con la bellissima Xácara del catalano Juan Bautista Cabanilles. Questi lavori pervasi da un’inconfondibile atmosfera iberica vengono eseguiti con inarrivabile padronanza tecnica ed espressiva da Montserrat Torrent, una delle interpreti più autorevoli di questo affascinante repertorio.

Altre notizie su questo CD
Registrati nell'Oratorio della chiesa di San Filippo Neri a Torino nel marzo 2016.
Organ Luigi Concone e Figli (1838).
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in spagnolo, italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Complete organ music vol. 4

Compositore
Pietro Alessandro Yon (1866-1943)
Organo
Pacifico Inzoli (1898)
Luogo
Chiesa di San Domenico, Palermo, Italia

Informazioni sull'album

I primi tre volumi dell’integrale delle opere per organo di Pietro Alessandro Yon hanno permesso di svelare l’eclettica personalità del compositore piemontese, sospesa tra sacro e profano e tra le suggestioni venate di una sottile malinconia della madrepatria e deliziose miniature della sua nuova “casa” negli Stati Uniti. Questo nuovo disco presenta invece tre opere di ampio respiro, che consentono di valutare l’arte di Yon, mettendola in relazione con lo stile dei principali autori della sua epoca e rivelando sorprendenti analogie con Marco Enrico Bossi, grande virtuoso di organo che ottenne un successo clamoroso oltre Oceano una generazione prima di Yon. Per eseguire queste sonate di straordinario fascino e dalla scrittura quanto mai impegnativa, Diego Cannizzaro ha scelto l’organo Pacifico Inzoli della Chiesa di San Domenico di Palermo, uno strumento costruito nel 1898 – quindi contemporaneo di Yon – che esalta al massimo grado le sonorità brillanti e sontuose di questi lavori.

Altre notizie su questo CD 
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Scheda dell’organo e sua disposizione fonica
Contiene la biografia dell'artista
Include un commento musicologico.

Preludes, Arias and Ballet music

Artista
Roberto Cognazzo, organo
Compositore
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Organo
Tiburzio Gorla (1856)
Luogo
Chiesa di San Massimo vescovo, Coassolo Torinese, Torino, Italia

Informazioni sull'album

Nella seconda metà del XIX secolo in Italia la musica di Giuseppe Verdi veniva suonata ovunque, non solo nei teatri, ma anche nei salotti, nelle strade e nelle chiese. Per favorire la diffusione di questi gioielli, furono realizzate centinaia di trascrizioni delle pagine più famose per gli organici più disparati, dal pianoforte a ensemble cameristici di ogni genere e dalla banda all’organo, sfruttando in quest’ultimo caso le straordinarie risorse tecniche ed espressive dei grandi strumenti sinfonici costruiti a partire dall’inizio del XIX secolo. In questo scintillante disco viene presentata una vasta silloge di brani tratti da opere note e meno note del grande Maestro di Busseto, dai Masnadieri e la Giovanna d’Arco degli “anni di galera” ai capolavori della piena maturità come La forza del destino e Aida, nella magistrale interpretazione di Roberto Cognazzo, uno dei più autorevoli specialisti di questo repertorio. Per esaltare al massimo le sfumature di ogni brano, sono stati utilizzati tre organi dalle caratteristiche molto diverse, che contribuiscono a rendere l’ascolto quanto mai gradevole.

Altre notizie su questo CD
Registrato nelle Chiesa Madonna del Rosario, Chivasso, Torino, Italia, 22-23 Febbraio 2011; Chiesa di San Nicolao di Coassolo, Torino, 16-17 Aprile, 2013; Chiesa di San Massimo vescovo, Torino, 24-25-26 Febbraio 2015.
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

The Italian Baroque Trumpet - Concertos and Sonatas

Artisti
Maurizio Fornero, organo
Daniele Greco D'Alceo, baroque trumpet
Compositori
Giovanni Buonaventura Viviani (1638-1693)
Giuseppe Torelli (1658-1709)
Domenico Gabrielli (1651-1690)
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Pietro Baldassare (1683-1768)
Tomaso Albinoni (1671-1751)
Giuseppe Tartini (1692-1770)
Organo 
Francesco Maria e Giovanni Battista Concone (1752)
Luogo
Chiesa parrocchiale di San Genesio Martire, Corio, Torino, Italia

Informazioni sull'album

L’organo e la tromba hanno formato per secoli un binomio inscindibile in ambito sia sacro sia profano, accompagnando tanto la gioia delle liturgie di Pasqua quanto la pompa delle incoronazioni dei re. Questo disco tratteggia un interessante spaccato di questo repertorio, abbinando opere concepite per questo organico a una serie di brillanti trascrizioni di lavori scritti in origine per orchestra, partendo dalle sonate di Giovanni Buonaventura Viviani – i lavori originali per tromba e organo più antichi giunti fino ai giorni nostri – per arrivare a pagine molto conosciute di Alessandro Scarlatti, Tomaso Albinoni e Giuseppe Tartini. Questo variegato programma vede protagonisti Daniele Greco D’Alceo, componente dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e brillante solista di tromba barocca, e Maurizio Fornero, per l’occasione alla tastiera dell’organo settecentesco attribuito a Francesco Maria e Giovanni Battista Concone di Corio Canavese. Un disco dalle sfumature luminosissime e trascinanti.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Corio, Italia, nel 2017
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Complete organ music vol. 3

Compositore
Pietro Alessandro Yon (1886-1943)
Organo
Mascioni (1948) op. 632
Luogo
Insigne Basilica Collegiata di San Gaudenzio, Novara, Italia

Informazioni sull'album

Il terzo volume dell’integrale delle opere per organo di Pietro Alessandro Yon definisce con sempre maggiore chiarezza la spiccata personalità artistica dell’organista canavesano, tanto famoso negli Stati Uniti quanto pressoché sconosciuto in Italia. Il programma di questo disco rivela infatti il suo cristallino talento sia in campo sacro sia in ambito profano, con uno stile che non indulge mai a un facile virtuosismo di facciata, ma evoca da un lato sognanti atmosfere mistiche – come si può notare nella vasta First Religious Suite – e dall’altro esprime le melodie popolari della sua terra (Il Natale a San Vittone e Rapsodia Italiana) con una scrittura estremamente raffinata. Sotto questo aspetto, Yon può essere considerato un degno erede di Marco Enrico Bossi, organista di Salò appartenente alla generazione precedente, che riscosse un clamoroso successo Oltreoceano. Queste opere vedono di nuovo protagonista Massimo Gabba, alla tastiera dell’imponente organo Mascioni della Basilica di San Gaudenzio di Novara, in grado di rendere piena giustizia a uno dei massimi organisti virtuosi del XX secolo.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Novara, Italia, nel 2017
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

Concerti con organo obbligato

Artisti
Turin Baroque Orchestra
Gianluca Cagnani, organo e direzione 
Francesca Odling, traversiere  
Svetlana Fomina, violino 
Enrico Groppo, violino
Nicola Brovelli,violoncello 
Compositore
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Organo
Pinchi (1996) op. 412
Luogo
Chiesa Evangelica Valdese, Torino, Italia

Informazioni sull'album

La riscoperta del repertorio preromantico avvenuta nel corso degli ultimi decenni ha avuto il merito di riportare la produzione di Vivaldi sotto la luce dei riflettori, ma nonostante questo di questa immane messe di opere rimane ancora moltissimo da scoprire. Uno degli ambiti meno battuti è quello dei concerti che vedono l’organo affrancarsi dal ruolo di componente del basso continuo per assumere una allora inedita veste solistica di fronte a una nutrita formazione di archi. Il programma di questo disco propone sei opere pervase dalla caratteristica vena melodica del Prete Rosso, nel quale l’organo viene chiamato a sfoggiare sia il suo potenziale virtuosistico sia la sua distesa cantabilità. Questi lavori ci vengono presentati nell’autorevole interpretazione di Gianluca Cagnani, nella doppia veste di solista e di direttore dell’ensemble di strumenti originali Turin Baroque Orchestra. Un Vivaldi insolito e di rapinosa bellezza.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Torino, Italia, nel 2017
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie.

Complete Organ Symphonies vol.1

Compositore
Padre Davide Da Bergamo (1791-1863)
Organo
Luigi Lingiardi (1860)
Luogo
Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Cocconato, Italia

Informazioni sull'album

Considerato tra i compositori più emblematici del Risorgimento italiano (una gloria che spartisce con Giuseppe Verdi!), Padre Davide da Bergamo – al secolo Felice Moretti – è una figura molto affascinante, che attende ancora una piena rivalutazione sotto l’aspetto discografico. Durante la sua giovinezza, il futuro frate francescano si formò in un ambiente impregnato dello stile belcantistico di Johann Simon Mayr, lo stesso humus che avrebbe favorito l’ascesa di Gaetano Donizetti. Questa atmosfera può spiegare lo stile brillante ed estroverso che caratterizza la maggior parte della vasta produzione di Padre Davide, nella quale è possibile ravvisare temi cantabili e spesso ricchi di pathos come quelli presenti nelle opere romantiche della prima metà del XIX secolo. Le opere presentate nel primo volume dell’integrale delle sue sinfonie rivelano l’immagine di un autore dotato di una fantasia senza limiti e in grado di sfruttare fino in fondo le risorse tecniche ed espressive dei grandi organi sinfonici del XIX secolo, come si può notare nella superba interpretazione di Luca Scandali, alla tastiera del magnifico organo Luigi Lingiardi del 1860 di Cocconato.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Cocconato, Italia, nel 2016
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
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Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie.

Complete organ music vol. 2

Compositore
Pietro Alessandro Yon (1886-1943)
Organo
Fratelli Ruffatti (2007)
Luogo
Chiesa del Santo Volto, Torino, Italia

Informazioni sull'album

Pietro Alessandro Yon (Settimo Vittone, 1886 – Huntington, 1943) appartiene a quella schiera di organisti che hanno contribuito ad affrancare l’organo dalla propria veste di strumento liturgico, rendendolo a pieno titolo uno strumento anche da concerto. Questo grazie alle possibilità che offriva (e offre tuttora) L’America di fine ‘800 sia in termini economici sia dal punto di vista della dimensione e versatilità degli strumenti. L’organo americano è una sintesi delle diverse scuole europee, tecnologicamente avanzato e concepito soprattutto per “fare spettacolo”. Proprio a partire dalla metà del XIX secolo nasce la scuola virtuosistica d’oltreoceano, grazie soprattutto all’attività divulgativa e didattica di organisti europei – Guilmant, Bonnet, Lemare, Middleschulte – che hanno esportato il “moderno “ linguaggio che si stava consolidando in Europa. Grazie ai loro numerosi allievi americani e agli organisti che dal vecchio continente emigravano in cerca di lavoro e successo, l’America è diventato un polo di attrazione per gli amanti della musica organistica, soprattutto per le numerose trascrizioni dalle più celebri pagine sinfoniche e cameristiche. In questo contesto socio-culturale si inserisce la figura di Yon che dal natio Piemonte, passando per Roma dove ha ricoperto la carica di organista del Vaticano, giunge negli Stati Uniti per diventare organista titolare Cattedrale di St. Patrick a New York. L’organo newyorchese attualmente è uno dei più grandi organi da chiesa del mondo e già nei primi anni del XX sec. era uno dei più importanti del nuovo continente. L’intera produzione organistica di Yon è praticamente concepita per questi grandiosi strumenti a trazione elettrica ricchi di effetti e colori ed è sempre volta a un virtuosismo molto più musicale che tecnico: i brani proposti in questo CD uniscono alla cantabilità dei temi (spesso molto popolari) la spettacolarità che tanto piaceva al pubblico americano.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Torino, Italia, nel 2016
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Include un commento musicologico con note biografiche sul compositore
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie
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Complete organ music vol. 1

Compositore
Pietro Alessandro Yon (1886-19439)
Organo
Tamburini (1948)
Luogo
Cattedrale Santa Maria Assunta, Messina, Italia

Informazioni sull'album

Pietro Alessandro Yon nasce a Settimo Vittone, nei pressi di Torino, l' 8 Agosto del 1866. Nella primavera di 1907, all'età di 21 anni, si trasferì negli Stati Uniti e ben presto divenne uno degli organisti più apprezzati negli USA; nel 1920 condivise con Courboin e col famoso direttore d’orchestra Leopold Stokowski un memorabile concerto sull’organo di Philadelphia presentando il suo Concerto Gregoriano per organo ed orchestra. Yon divenne un cittadino americano nel 1921 e nel 1926 divenne assistente organista presso la Cattedrale di Saint Patrick, New York, per diventarne nel 1928 direttore della musica. Negli Stati Uniti Yon trova altri ideali estetici ed organistici rispetto all’Italia e, soprattutto, strumenti che in terra natia nemmeno può permettersi di sognare; modifica ed adatta le sue capacità esecutive e compositive all'estetica americana, magniloquente, grandiosa e tendente sempre allo spettacolare, e ci riesce tanto bene che oggi Yon è considerato tra i più grandi musicisti e compositori "americani" di questo secolo, alla pari con i vari Ives, Barber, Parker, Sowerby ed altri grandi esponenti del Novecento musicale americano. Il Concerto Gregoriano è uno dei suoi capolavori. Ideato per organo ed orchestra, venne pubblicato nella versione per organo solo realizzato dallo stesso autore così come pure nella versione per organo e pianoforte. L’opera venne pubblicato da J. Fischer & Brothers, New York nel 1920. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti venne a diretto contatto con la nutrita comunità dei siciliani di New York e per essa compose alcuni brani dal titolo eloquente: Il Natale in Sicilia e Cornamusa siciliana. Questi due brani trasfigurano in chiave moderna forme e stilemi proprie della tradizione siciliana. Anche i brani Gesù Bambino e Marche Pastorale, benché meno legate a elementi etnici, richiamano le forme e le suggestioni antiche e popolari fondanti i brani espressamente dedicati alla cultura siciliana. La American Rhapsody è, infine, un omaggio alla terra che accolse Yon e o osannò al punto tale da sentirlo proprio.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Messina, Italia, nel 2016
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
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Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

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