Spanish Organ Fantasy. Montserrat Torrent organist

Eleorg048
Formato: 1 CD
CD: Disponibile
Price : 14,50 € + Spedizione
Compositori
De Cabezon, Carreira, Correa De Arauxo, Coelho, Cabanille
Artista
Montserrat Torrent Serra
Organo
Luigi Concone e Figli (1838)
Luogo
Torino, Italia

E nessuno sarebbe stato tanto pazzo da non render le sue fantasie alla grandezza geniale che albergava in Antonio de Cabezón. Il quale non solo venne così inteso in Spagna, ma anche nelle Fiandre ed in Italia, paesi nei quali abitò, servendo e seguendo il cattolico re Don Felipe nostro signore, dal quale fu tanto ben voluto e stimato quanto da nessun re poté esserlo un uomo della sua qualità”. Forse sono queste parole, estratte dal Proemio a Obras de música (Madrid, 1578), quelle che meglio definiscono la posizione distaccata di Antonio de Cabezón come musicista di tastiera del suo tempo. In effetti occupò il posto più alto come musicista presso la corte di Filippo II, il più potente monarca europeo della seconda metà del secolo XVI, dal quale fu altamente stimato, come dimostra il solo fatto di essere stato pagato con uno dei salari più alti di tutta la Casa Reale. Come componente del suo seguito avrebbe viaggiato, come ambasciatore, per tutta la Spagna, ma anche in Italia, in Germania, in Austria, nei Paesi Bassi ed in Inghilterra. In tutto de Cabezón avrebbe trascorso quattro anni al di fuori del proprio paese con soggiorni prolungati a Bruxelles, Augsburg, Winchester e Londra per un tempo sufficiente a stabilire un contatto con altri musicisti del tempo. Purtroppo, questi contatti e le eventuali influenze sono difficili da documentare. Nonostante ciò, se ci atteniamo alla musica conservata nel panorama europeo del secolo XVI, è facile constatare come i brani di Cabezón possano essere una rappresentazione di quella grandezza di ingegno che gli si attribuiva. Mantenendosi molto austero nelle sue composizioni religiose, le sue intabulazioni costituiscono un legame unico nel panorama europeo del suo tempo; le sue variazioni, piene di fantasia, sono forse le più antiche che si siano conservate per tastiera. I suoi tientos si dispiegano in modi che, lasciando indietro i modelli del ricercar, si addentrano in quelli della fantasia e della toccata, prefigurando i modelli successivamente visibili nella musica dei maestri napoletani, in Gabrielli, in Sweelinck o nei virginalisti inglesi. La musica di Antonio de Cabezón verrà diffusa da suo figlio Hernando, promotore dell’edizione del compendio delle opere di suo padre. In questa pubblicazione includerà anche due opere di suo zio, Juan de Cabezón e cinque opere proprie. Tutto ciò è sufficiente per situare Hernando de Cabezón tra i compositori per tastiera più importanti in Europa alla fine del secolo XVI. Di fatto, le sue composizioni annunciano molti degli elementi tanto compositivi quanto affettivi della toccata italiana dell’inizio del secolo XVII. Purtroppo i manoscritti delle sue opere, citati nel testamento e pronti per essere stampati, non videro mai la luce e possono considerarsi perduti. Durante il periodo in cui Antonio ed Hernando de Cabezón esercitano come musicisti di tastiera presso la corte spagnola, il compositore Antonio Carreira sviluppa la sua attività in Portogallo. Brani suoi si sono conservati nel manoscritto M242 presso l’Università di Coimbra. Nonostante, in molte di esse, tra le quali si trova anche Cançao a quatro, la paternità sia segnalata solo attraverso le iniziali A.C. che lo stesso manoscritto utilizza anche a volte per riferirsi ad Antonio de Cabezón, la cui musica è ugualmente ben rappresentata nella stessa fonte.Di fatto può attribuirsi a Manoel Rodrigues Coelho la composizione e pubblicazione del primo grande corpus di musica per tastiera del Portogallo. I suoi Flores de música, che vedono la luce a Lisbona nel 1620, durante la piena maturità del compositore, costituiscono una completa ricompilazione di opere molto lavorata (24 tientos, versi e quattro variazioni sopra Susanne un jour di Orlando di Lasso) che sottolineano differenti momenti della sua carriera di organista. Coelho, che era nato ad Elvas, passò per la cattedrale di Badajoz prima di ottenere il posto di primo organista presso la Cappella Reale di Lisbona, dove risiedette fino alla morte. L’opera di Rodrigues Coelho sembra aver influenzato abbastanza la produzione di Francisco Correa. Nato a Siviglia e cresciuto all’ombra di importanti musicisti della sua cattedrale, come Francisco Guerrero o Francisco Peraza, la sua Facultad orgánica (Alcalá, 1626) può essere considerata uno dei monumenti più importanti della produzione musicale europea dall’inizio del secolo XVII, non solo per la sua qualità, ma anche per la forza, per l’ispirazione e l’emozione che si respira. La collezione contiene tientos nei dodici tuoni: questi si manifestano non solo come strutture compositive, ma anche come modelli di carattere ed effetto, secondo la più pura tradizione classica vigente in Spagna. Uno dei principali apporti di Correa in questa pubblicazione è la diffusione di un nuovo tipo di tiento che si chiama de medio registro. Questo genere, che con il tempo verrà convertito in uno degli archetipi di stile spagnolo, esplora le possibilità dell’organo di registri spezzatti, il cui modello è diffuso in Spagna per opera dei cosiddetti organari fiamminghi a partire dall’ultimo quarto del secolo XVI. Nel frattempo si può dire quindi che Juan Cabanilles sia l‘ultimo rappresentante della produzione “classica” spagnola per organo, in un momento nel quale i modelli italiani della sonata e della cantata irrompono definitivamente in Spagna. Organista nella cattedrale di Valencia, città aperta al Mediterraneo, i suoi allievi ci hanno lasciato un’enorme produzione musicale manoscritta dal maestro. Nelle sue opere, non in vano, sono visibili importanti influenze straniere, specialmente della musica “italiana” di Froberger e Kerll con alcuni colori francesi mischiati con il suo stile genuinamente spagnolo. (Andrés Cea Galán)

 

 

Altre notizie su questo CD
Registrati nell'Oratorio della chiesa di San Filippo Neri a Torino nel marzo 2016. Organ Luigi Concone e Figli (1838).
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in spagnolo, italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico 
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

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