Padre Davide da Bergamo. Organ symphonies vol.1

Eleorg043
Formato: 1 CD
CD: Disponibile
Price : 14,50 € + Spedizione
Compositore
Padre Davide Da Bergamo
Artista
Luca Scandali, organo
Organo
Luigi Lingiardi (1860)
Luogo
Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Cocconato, Italia

La sinfonia rappresenta nel repertorio organistico italiano la prima importante “via d’uscita” con la quale prende corpo un progressivo abbandono della pura destinazione liturgica dell’organo, a favore di un utilizzo sempre più rivolto alla prassi concertistica. In tale processo, la sinfonia – anche se indicata «per offertorio» o «al postcommunio» – offre uno spunto decisivo: è il brano d’organo di maggiori dimensioni e quello con il maggior tasso di virtuosismo tecnico. A tale livello era giunto anche Giovanni Morandi (1777-1856), con le sue numerose raccolte organistiche contenenti un gran numero di sinfonie. Ma il compositore marchigiano, amico di Rossini, pur portando la sinfonia al suo apice formale, rimane un passo indietro rispetto a Padre Davide riguardo all’impiego orchestrale dell’organo. Egli, infatti, era ancora legato al piccolo organo settecentesco mentre il frate bergamasco, stretto conoscitore degli organari Bossi e Serassi, suoi conterranei, concepì le sue sinfonie per gli strumenti “moderni”, nei quali gli effetti orchestrali (non esclusi quelli percussivi) e il dialogo timbrico erano resi possibili con straordinaria efficacia.
Padre Davide compose numerose sinfonie, molte delle quali anche stampate, in particolare nelle due importanti raccolte dei 15 Pezzi per l’inaugurazione dell’organo di S. Maria di Campagna in Piacenza (Ricordi, 1840 ca.) e le 12 Sonate edite da G. Canti nel 1845 ca. Altre furono pubblicate postume, nella raccolta dell’editore Vismara (1865-67). Diverso il discorso per quanto riguarda i manoscritti, tra i quali spicca una grossa lacuna: si tratta di un cospicuo gruppo di sinfonie raccolte immediatamente dopo la morte del frate di cui resta solo qualche annotazione catalografica, e l’amara constatazione della perdita di una quarantina di pezzi.
Il CD offre una significativa sintesi delle sinfonie davidiane, tutte comprese nel gruppo di quelle edite postume da Vismara. Tra esse spicca la Gran Sinfonia in do minore per l’anomalia del suo impianto formale: l’introduzione lenta, normalmente limitata a poche battute, qui viene ampliata in una grande sezione tripartita (allegro-larghetto-allegro); inoltre, il secondo tema, di solito cantabile, qui invece è di carattere allegro e quindi non contrastante, ma affine, al primo.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Cocconato, Italia, nel 2016
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

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